Cristian Marcia >> E a Parigi risuona il sesto concerto di primavera

Lunedì 30 marzo 2009

Due ore di musica ed emozioni, ottimi interpreti alla prese con un repertorio godibilissimo e mai scontato. E, alla fine, calorosi applausi per tutti. Così martedì scorso l’Accademia internazionale di musica di Cagliari ha celebrato il suo consueto concerto di primavera a Parigi: un appuntamento che, da sei anni a questa parte, serve ad annunciare calendario e programma di una nuova edizione dei corsi di alto perfezionamento musicale che si tengono nella prima decade di settembre. Madrina, l’attrice Marisa Berenson.
Per il secondo anno consecutivo è stata la sede dell’Unesco ad ospitare la serata, organizzata con il contributo del Comune di Cagliari, rappresentato dall’assessore al Turismo Gianni Giagoni. E anche stavolta i parigini hanno risposto comme il faut , gremendo gli oltre mille posti a sedere della Salle 1, la sala ammiraglia del quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. La cornice ideale per sottolineare la vocazione internazionale dei corsi cagliaritani, capaci di richiamare tanti giovani musicisti dai diversi angoli del globo (centoventi allievi da quindici paesi diversi solo nell’ultima edizione), ma anche per ribadire il legame che unisce l’iniziativa didattica cagliaritana con la capitale francese. Da Parigi arriva infatti la maggior parte dei musicisti che compongono il corpo docente dei corsi, ed è sempre nella “ville lumière” che da tempo vive e insegna il chitarrista sardo Cristian Marcia, direttore artistico dell’Accademia che ha fondato nel 2001 con il fratello Gianluca.
Ma anche altre ragioni spiegano la cornice dell’appuntamento di martedì a Parigi, emblematicamente intitolato “Cagliari, la Sardaigne, la Musique, au coeur de la Méditerranée”. Le ha suggerite l’ambasciatore d’Italia all’Unesco Giuseppe Moscato quando ha sottolineato la ricchezza culturale della Sardegna: una ricchezza che l’Unesco ha già legittimato riconoscendo come patrimonio dell’umanità il complesso nuragico di Barumini e il canto a tenore, e offrendo quest’anno il proprio patrocinio alla Festa di Sant’Efisio.
Quasi come un assaggio, la musica da ascoltare è stata naturalmente il piatto forte anche della soirée parigina. Protagonisti proprio alcuni dei musicisti-docenti dell’iniziativa didattica cagliaritana: il quartetto d’archi Modigliani, il flautista Jean Ferrandis, il violinista Roland Daugareil, la chitarra di Cristian Marcia, i pianisti Jean-Marc Luisada, Michael Ertzscheid e Patrick Zygmanowski. Riflettori puntati anche sulla giovane violinista sarda Anna Tifu, ora all’Ecole Normale Supérieure de Musique “Alfred Cortot” di Parigi grazie a una borsa di studio ottenuta proprio all’ultima edizione dell’Accademia. La sua interpretazione della Tzigane di Ravel è stato uno dei momenti più emozionanti del concerto, così come l’esibizione di un altro talento passato attraverso i corsi cagliaritani, il soprano Sabena Omo Bello.

tratto da L’Unione Sarda