Cristian Marcia >> “Le Notti musicali” al Lirico: il piacere di suonare insieme

Sabato 06 settembre 2008

Ci sono tanti modi d’intendere la musica. Ma se anche i profani colgono più o meno agevolmente la differenza tra generi, e sanno distinguere tra rock, jazz o musica classica, il discorso diventa ben più complicato quando si tratta di percepire, all’interno del repertorio colto, le differenze legate all’interpretazione. Un discorso che negli anni ha interessato l’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, che ama mettere a fianco, nello stesso concerto, brani affidati all’interpretazione di artisti diversi, permettendo di cogliere la varietà degli approcci personali. Le note pizzicate del clavicembalo di Cristina Rossini e lo spirito ricercato del primo Settecento veneziano che si spandono sul Teatro Comunale con la Sonata n. 3 di Benedetto Marcello, hanno inaugurato così, venerdì, le “Notti musicali”collegate all’Accademia. Una scelta di repertorio che guarda all’antico ma poi scivola verso tempi più recenti fino a lambire il Novecento: così come d’altra parte capita nei programmi delle masterclass dell’Accademia, ospitate in questa prima settimana di settembre nel conservatorio di piazza Porrino, e condotte dai docenti che poi la sera si alternano sul palco.
Ecco quindi l’Adagio di Albinoni, nella trascrizione per chitarra, clavicembalo e quartetto d’archi che porta in scena anche Cristian Marcia e il Quartetto Modigliani, per poi approdare sempre con Marcia e il Quartetto Modigliani a Paganini e a Rossini. È proprio nell’Ouverture del “Barbiere” e poi della “Gazza ladra” che si coglie lo spirito migliore dell’Accademia. Nei rimandi e rincorrersi di note della singolare trascrizione per chitarra, flauto e violino, presentata da Cristian Marcia, Shigenori Kudo e Koichiro Harada, viene fuori la freschezza legata alla voglia di suonare insieme con gioia e con perizia e abilità, per ricreare la varietà dei suoni orchestrali. Una lettura brillante, che dà vivacità e un tocco di ricercata eleganza ai celeberrimi crescendo rossiniani. Nel Quintetto di Dvoràk è l’esuberanza dello spirito romantico ad essere rimarcata con stile personalissimo da Jean-Marc Luisada e dal Quartetto Modigliani. Ultimo appuntamento stasera. Protagonisti il pianista Patrick Zigmanowsky, il flautista Jean Ferrandis e il violoncellista François Kieffer (del Modigliani)
GRECA PIRAS

tratto da L’Unione Sarda