Cristian Marcia >> Preziosi consigli d’artista per giovani musicisti

Mercoledì 19 settembre 2001
L’Accademia a Cagliari

Si parte dagli accenti, dall’articolazione del suono, dal fraseggio: qualche trucco e molti suggerimenti dettati dall’esperienza. Nessun diktat, nessuna lezione così come la si intende normalmente a scuola, piuttosto consigli sparsi, una sorta di tutorato, cure preziose per avviarsi alla carriera concertistica.
L’Accademia Internazionale d’Estate di Cagliari si modella sull’esempio delle migliori scuole di perfezionamento europee e dall’8 al 15 settembre ha portato, nelle aule del Conservatorio di piazza Porrino, sedici tra i migliori musicisti e insegnanti, coinvolgendo nelle sue lezioni 150 corsisti di nazionalità differenti. Basta curiosare tra le classi per captare l’entusiasmo, l’atmosfera distesa, l’ambiente di simpatica solidarietà che coinvolge artisti, studenti e richiama l’attenzione anche degli insegnanti del conservatorio. Così, chi ascolta Patrick Messina, clarinetto al Metropolitan di New Yok, coglie la parola giusta per penetrare nei segreti della partitura e dell’interpretazione; chi si affida alle cure del pianista Jean Marc Luisada trova indicazioni preziose sul movimento flessuoso del polso, sull’ondeggiare discreto delle spalle per accompagnare un fraseggio. Tra i musicisti invitati a tenere i corsi spiccano nomi importanti: da Katia Ricciarelli al Quartetto Turner, dal chitarrista Rafael Andia ai violoncellisti Gary Hoffman e Franco Maggio Ormezowski e ancora i violinisti Felice Cusano e Regis Pasquier, il flautista William Bennett, il violista Wladimir Mendelssohn, i pianisti Arnold Bozman e Bruno Rigutto.
In questa prima edizione,70 ragazzi sardi hanno usufruito di borse di partecipazione di varie entità: un modo per ampliare il raggio d’azione dell’Accademia, un’iniziativa a cui si somma l’opportunità, per i migliori allievi, di continuare a respirare aria internazionale con una borsa di perfezionamento al Conservatorio di Cannes.
L’idea di aprire a Cagliari un’Accademia di perfezionamento è stata di Cristian Marcia, che proprio da Cagliari è andato via quattordici anni fa, con un diploma di chitarra in tasca, per andare a studiare, come borsista, all’École Normale Superieur di Parigi. Da allora risiede stabilmente nella capitale francese dove, dopo esser stato solista dell’Ensemble International de Paris, è entrato in un circuito concertistico internazionale, ha collaborato con artisti famosi e dove tuttora insegna al Conservatorio Chopin. Nei fatti, l’Accademia nasce da una convenzione a tre, tra Art et Musique en Mediterranèe di Nizza, l’associazione Sardegna e Musica e il Conservatorio di Cagliari, e si ricollega alle scuole di perfezionamento di Nizza, Palma di Maiorca e di Fes in Marocco.
Ma il “manifesto” didattico dell’Accademia è tutto nelle parole di Marcia che con Philippe Bender ne cura la direzione artistica:
«A 21 anni ho dovuto fare le valigie e lasciare la Sardegna. Passare da Quartu a Parigi mi è costato molto, dal punto di vista economico e soprattutto affettivo. Ora l’Accademia apre la prospettiva per i giovani sardi di trovare i grandi maestri sotto casa. E magari succederà che non siano più i sardi ad andare fuori, ma gli altri a venire da noi».
Greca Piras
tratto da L’Unione Sarda